Tutto va bene

Una delle ultime riflessioni intorno a cui la mia mente e il mio cuore stanno concentrandosi è la polarità.

La polarità, o la percezione degli opposti è ciò che rende l’esperienza di vita su questo pianeta particolarmente unica. 

La nostra mente infatti è capace di archiviare informazioni e percezioni basate su una scala che va dal dolore al piacere (gli opposti) e tutto quello che i sensi assorbono viene catalogato nello stesso modo su scale di opposti: la luce e il buio, il bianco e il nero, la superficilaità e la profondità... E’ il nostro “modus operandi”. La naturale tendenza della nostra mente è quella di farci fare scelte che ci allontanino dal dolore e ci conducano verso il piacere, per cui abbiamo una naturale predilezione per tutto ciò che è buono, piacevole, positivo, mentre preferiamo evitare ciò che è cattivo, sgradevole, negativo. Il grande valore insito nel contrasto è quello di allenare la nostra capacità di scelta. Sembra ovvio dirlo, ma il conoscere il male ci permette di scegliere il bene. Perché allora non siamo capaci di scegliere sempre e solo le cose che ci rendono felici e ci fanno stare bene? 

Perché la nostra mente utilizza un ulteriore parametro per indirizzare le nostre scelte e questo parametro si chiama familiarità. Noi siamo naturalmente inclini a continuare a scegliere ciò che ci è familiare, che abbiamo già sperimentato, che conosciamo già. E’ un meccanismo di protezione legato alla sopravvivenza. Rimanere sulla strada già percorsa riduce i rischi. Il problema è che purtroppo ciò con cui siamo diventati familiari spesso non sono esperienze positive, non sono relazioni sane, ambienti di lavoro costruttivi, opportunità che ci appassionano, ma siamo invece spsso abituati a soffrire, mandare giù, evitare il confronto, tacere, subire e nel momento in cui tutto questo è diventato la nostra abitudine di vita abbiamo paura a scegliere l’opposto. La paura di abbandonare la familiarità di ciò che abbiamo imparato a conoscere e con cui ci siamo abituati a convivere è spesso più forte e radicata della tendenza a scegliere la serenità, l’appagamento e la pace. E cosi rimaniamo incastrati in vite che non sono ciò che desideriamo, e che impariamo a subire come inevitabili. 

Il diventare consapevole dei meccanismi di funzionamento della nostra mente e del sistema naturale in cui la nostra vita si esplica è diventato per me uno degli strumenti più potenti per tornare coscientemente ad usare la mia possibilità di scegliere. Perché nessuno di noi e’ nato per essere schiavo della sua mente, nessuno di noi è nato per accettare di essere più piccolo delle sue paure, nessuno di noi è nato per accettare che la fisicità definisca i suoi limiti. Possiamo assolutamente scegliere di riprogrammare la nostra mente, superare i nostri condizionamenti e le nostre paure, far diventare familiare quello che ancora non lo è. 

Nel momento in cui ne diventiamo capaci la nostra percezione di noi stessi si amplia al punto da comprendere finalmente come non abbiamo in realtà neppure bisogno di continuare a scegliere tra dolore e piacere perché siamo assolutamente capaci di gestire qualsiasi tipo di esperienza, anzi è propio la diversità delle esperienze la vera ricchezza della vita su questo pianeta. Siamo cosi meravigliosamente potenti e capaci di imparare da qualsiasi cosa e trasformare le nostre esperienze in un momento di evoluzione. Da questo punto di vista la polarità cambia allora completamente significato: non è più opposizione ma bilanciamento. Tutto nella vita è in perfetto equilibrio e per tornare in equilibrio dentro di noi non dobbiamo escludere nulla ma imparare ad integrare tutto. 

La verità che la nostra mente non accetta, ma la nostra anima conosce cosi bene è che “tutto va bene”. 

 

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Comments

  • Oriella 31/03/2019 10:15am (3 anni fa)

    ciao Annalisa
    sarebbe fantastico vivere questi antagonismi in modo sereno senza vedere e sentire sempre ciò che la "Mente"
    ci fa vedere !!
    La polarità è vita!!!
    un abbraccio ...Oriella

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