Un nuovo vocabolario

Il potere delle parole è innegabile. Esse, esattamente come i pensieri, posseggono una energia creatrice o distruttrice. 

Prova a ricordare come ti abbia ferito profondamente il giudizio di qualcuno a causa delle parole che ti ha cucito addosso. O, di converso, come tu ti sia sentito supportato ed esaltato quando qualcuno che ha un legame importante o significativo con te, abbia espresso un parere favorevole su di te. L’energia delle parole ci influenza e ci condiziona inconsapevolmente e consapevolmente. 

Le parole sono dappertutto e si muovono continuamente, diventare consapevoli del vocabolario che possediamo ed usiamo rappresenta un enorme strumento di crescita personale, oltre ad essere un fattore che ci rende la vita più semplice a livello di comunicazione e socializzazione.

Scegliere consapevolmente parole che hanno una certa energia positiva o neutra, piuttosto che negativa ha l’immediato effetto di porci in una disposizione mentale di apertura o chiusura. 

Immagina semplicemente la differenza tra usare il verbo “devo” o “scelgo”. Se nel tuo modo di dialogare con te stesso continui ad importi di fare qualcosa è come se aggiungessi peso alle tue spalle. Il verbo “dovere” è potente, ma nella nostra cultura viene associato con gli obblighi e gli obblighi producono immediatamente una disposizione mentale di pesantezza. Quando le nostre giornate diventano piene di “devo”, ci sentiamo spesso stanchi ancora prima di cominciare e fatichiamo a tenere alta la nostra motivazione. Prova allora a sostituire il verbo “scegliere” al verbo “dovere” e vedrai come istantaneamente ti sentirai meglio, perché ciò che associ alla parola scegliere è un senso di flessibilità e libertà e il tuo subconscio avvertirà immediatamente il cambio di marcia, scatenando emozioni diverse nel tuo corpo. 

Lo stesso vale per le sfumature di una stessa parola. Puoi avere timore, paura o terrore, ma solo la capacità di avere un vocabolario ricco ti permette di modulare le tue sensazioni e di conseguenza ti permette di sentirti più in controllo o meno delle tue reazioni. 

Più diventi consapevole di questo legame diretto tra parole ed emozioni più ti rendi conto di quanto potere hai su te stesso. Basta imparare a selezionare le parole giuste, parole che non ti demoliscano, ed, al contrario, supportino la tua energia e la tua capacità decisionale e di azione. Le parole sono comandi subliminali con i quali costantemente istruisci te stesso. 

Ma il loro potere non si ferma qui. Le parole hanno un impatto collettivo e sociale. Ispirano la cultura, la comunicazione e il dialogo. E se ci fermiamo un attimo a riflettere ci rendiamo facilmente conto di quanto il nostro linguaggio si sia impoverito negli ultimi decenni. Siamo diventati una cultura “fast food” che divora le cose senza apprezzarne il gusto e cosi facciamo anche con le parole. il nostro linguaggio corrente è superficiale, standardizzato, pieno di abbreviazioni e di gerghi, intriso di vocaboli rubati ad altri idiomi… Tantissime parole sono scomparse dal nostro lessico comune e nel farle scomparire ci siamo privati delle emozioni che ci procurano. 

Prova a rimetterti in bocca l’espressione “stato di grazia”, per esempio. che sapore ha? Per me sa di equilibrio, bellezza, sospensione, pace, completezza… uno stato in cui sei soddisfatto, realizzato e completo… in cui non ti manca nulla… difficile immaginare uno stato cosi nella nostra vita, perché siamo dominati dal principio opposto della mancanza. Ma se non riesci ad immaginare, non riesci neppure a creare. Se non possiedi quella espressione nel tuo vocabolario, non puoi creare quel risultato. Puoi immaginare, ma poi devi definire, tradurre in parola per creare quel risultato. La vibrazione di quella parola o di quel concetto deve essere forte dentro di te se vorrai possederlo. 

Perchè questa riflessione? Perché mi vengono in mente in questo momento tutte le parole che ci mancano per creare davvero un cambiamento duraturo e stabile verso un futuro che abbia un sapore diverso dal passato. Parole che sono emerse come lampi in queste ultime settimane di sospensione delle nostre vite, ma che se non si ancorano nelle nostre coscienze non potranno alimentare nulla. Parole come attenzione, solidarietà, rispetto, moderazione, equilibrio, responsabilità.

Chiediti e chiediamoci quanto spazio concreto diamo a queste parole di comparire nelle nostre giornate, di infilarsi nei nostri pensieri e nella nostra comunicazione e di influenzare le nostre azioni. Perché solo quando faranno davvero parte del nostro “sistema operativo” abituale potranno davvero avere il potere energetico di creare un impatto fisico e visibile nella nostra realtà. 

Io ho incominciato a fare un gioco potente e bellissimo. Ogni settimana scelgo un termine positivo nuovo con il quale diventare familiare e gli permetto di inserirsi nel mio modo di pensare e dialogare. Lo sperimento, lo uso, ne assaporo la vibrazione e mi pregusto il risultato che creerà…La parola di questa settimana è “moderazione” ed il risultato pressoché immediato è che, grazie alla sua applicazione ad ogni livello del mio agire, sono dimagrita un chilo. Urrà!

(Pic credits Valentina Conde - Unsplash)

 

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Comments

  • elena 03/05/2020 9:31am (2 anni fa)

    Carissima Annalisa,
    come sempre sei una fonte di luce e ispirazione positiva !!!
    Questa riflessione, per una come me, che delle parole fa il suo lavoro, è davvero centrata e preziosa, voglio provare sin da subito ad usare parole nuove nel mio quotidiano e sentire la potenza che possono sprigionare !!!

  • Patrizia 30/04/2020 8:33pm (2 anni fa)

    Cara Annalisa,
    grazie per questa preziosa condivisione.
    Un abbraccio e buoni giorni ricchi di " belle e buone parole "
    Patrizia

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